…un blog di cui avreste anche fatto a meno

Il post annoiato della domenica pomeriggio.

7 Settembre 2008 da lapaoly

Ciao.
Visto che son qui che mi sto annoiando, ho deciso di annoiare un po’ anche voi, o miei cari 3 lettori, raccontandovi come ho buttato via questa domenica. Ma anche no, direte voi. Ma anche sì, dico io. Non si parlava di Internet=Condivisione? E allora!
Stamattina sono andata all’Ikea, e come ogni ogni buona blogger che si rispetti ve lo vengo a raccontare. Io ho fatto colazione con l’ormai celeberrimo nonché prevedibile Cinnamon Roll, mentre la mia socia si è sbaffata un panino col salmone (cosa vogliamo dirle? nulla, è fatta così).
Ma quello che più vi interesserà sapere è senza ombra di dubbio “che cosa avrà mai acquistato la vostra paladina”, vero? Bando alla suspance vi dico subito che da brava formichina mi sono portata avanti ed in vista dell’imminente inverno, dopo mille confronti e riflessioni, mi sono aggiudicata questo splendido piumino. Poi un paio di ciabbbatte, una spazzola adesiva togli-peli e 2 confezioni famiglia di pile alcaline, che non si sa mai.
Malcapitata fu anche l’ennesima pianta. Ignara vittima sacrificale del mio pollice nero, stavolta, una piccola orchidea: si accettano scommesse sulla sua speranza di vita.
Infine, anche in vista della prossima, improrogabile scadenza (leggi corso di nuoto), sono andata al Decathlon e mi sono presa ben 2 costumi. Uno ve lo linko (che lo so che siete curiosissimi), l’altro no perché sul sito non c’è. Non sapevo che i costumi del Decathlon costassero così poco! Speriamo durino almeno fino a Natale e non si sciolgano col cloro della piscina, sennò sai che spettacolo.
Annoiati anche voi eh? Bene, raggiunto lo scopo. (risata satanica)

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Scriverei dei post di tutto rispetto, ma ho solo voglia di dormire.

5 Settembre 2008 da lapaoly

In questi giorni è un casino.
Un casino al lavoro, un casino la vita privata.
Troppi pensieri, e poi nulla di concreto. Desideri, aspettative, paure, idee folli.
Durante il giorno mi vengono in mente mille cose da scrivere ma non ho il tempo e la possibilità materiale di farlo. La sera, quando potrei, realizzo che forse è meglio non mettersi di nuovo lì a pensare, non continuare ad infierire su questa mia già precaria inesistente stabilità emotiva.
Mi rimbombano in testa le stesse domande, e son già passati mesi, ormai.
Dovrei avere il coraggio di attuare il famoso piano B, ma e se poi…?
Insomma, va così, un periodaccio. Passerà, dai.
Magari il 10 settembre.
Intanto io faccio una pennichella.

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Una cartolina da Cattolica

28 Agosto 2008 da lapaoly

E’ vero, forse noi donne siamo a sciocche, ma ci basta poco per farci sentire bene.
E certi piccoli gesti sono incredibili. E certe parole ci commuovono.

Grazie ad una persona speciale.
Che non mi legge, non sa nemmeno del blog, ma che importa. Grazie.

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1… 2… 3… Entusiasmo!

27 Agosto 2008 da lapaoly

Ovvero: Comunicazione di servizio per i miei compagni del corso di nuoto.

Si sappia, è ora.
Come preannunciato con entusiasmo da Elena, tra poche settimane si ricomincia. Quando esattamente? Boh, avevo il foglietto da qualche parte ma chissà che fine ha fatto.
Comunque, io mi sono iscritta, stessi giorni, stesso orario, immagino stesso istruttore, ma questo ce lo dovrebbe dire lui. Aleeeessiooooooo, ci sei????!!!!

(Ma Stefano è negli USA? Perché in tal caso ecco chi mi visita da là, from direct url no referrrer… vabbeh questa me la capisco da sola, tranquilli)

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Oggi vi spiego le maree in poche semplici diapositive [post didattico]

26 Agosto 2008 da lapaoly

Prima c’è il mare. E poi non c’è più. Prima c’è il mare. E poi non c’è più.
Ogni 6 ore così.
Pensate a come devono sentirsi quelle povere barche.
Sbattute su e giù continuamente…  ;-)

E per farvi capire l’ampiezza delle onde, questi tronchi su cui si abbatte con forza la furia del mare (miii, che poesia), sono gli stessi dove, in un momento di bassa marea, noi si posava allegramente e con aria di sfida…

Per non parlare di chi invece non segue i consigli. :-)

La spiegazione scientifica delle maree la lasciamo poi a chi se ne intende, eh.

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Il paradiso della cozza

25 Agosto 2008 da lapaoly

C’è poesia e poesia, in Normandia.
Cioè, che poi qui ero in Bretagna, ma Normandia mi faceva rima con poesia.
Consentitemi la licenza poetica, suvvia. Oh, un’altra rima! Quando c’è la classe…
Dicevo.
C’è poesia e poesia, e qui parliamo di una poesia celestiale.
Parliamo di piatti eccelsi, di sapori sublimi, di esperienze trascendentali.
Come avrete capito potrei parlare per ore ed ore di questo spettacolare piatto di cozze, ed in effetti è proprio quello che farò.

Perché qui le cozze sono più buone. Cioè, non è che sono buone così per dire, non è che sono buone come quando vai in un ristorante di pesce e ordini l’impepata ed una volta assaggiata dici “mmh, buona”. No, qui sono così buone che quando metti in bocca la prima non ci credi. E allora metti in bocca anche la seconda perché vuoi accertarti che sia buona come la prima, ma non lo è perché è più buona ancora. E così via. Voi direte “vabbeh spiegaci che cos’hanno di così buono, dicci di cosa sanno”. Facile, sono deliziose e sanno di cozza. Sono piccoline, di un giallo-arancio intenso, gustose, prelibate. Sono tenerissime e si sciolgono in bocca, sopraffine. Una tira l’altra peggio dei famosi cioccolatini (o erano famose caramelle? se non me lo ricordo come fanno ad essere famose? boh) e insomma dopo pochi minuti ti ritrovi con un piatto di nulla. E ti chiedi come sia possibile e vorresti ordinarne altri mille piatti che poi costano davvero pochissimo (non è elegante parlare di soldi ma 6,40 euro per i curiosi). E non ti vorresti alzare da tavola e ti chiedi perché le hai mangiate così velocemente che poi sono finite subito ma non potevi fare diversamente: erano troppo buone. Anzi, ti rendi improvvisamente conto che sono state le cozze migliori che tu abbia mai mangiato in vita tua, e chissà se ne mangerai ancora di così fantastiche, ma come tutte le cose belle della vita te ne accorgi solo quando ormai le hai perse. Momento di riflessione indotto dalla cozza. Addirittura.

Ah, ho anche assaggiato le ostriche per la prima volta in vita mia, però non so, forse non le ho capite, boh, non ci ho mica trovato tutta sta cosa…

W le cozze. Ecco.
Del ristorante Au Pied du Cheval, di Cancale, Bretagne, France. Insomma, qui. E non mi pagano per dirlo, è proprio tutta spontaneità.

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Il giorno che sono entrata in un Monet

22 Agosto 2008 da lapaoly

L’ho visto dalla strada all’improvviso, pochi minuti dopo aver lasciato Honfleur, e sono rimasta senza fiato.
Dovevo fermarmi subito, dovevo vedere da vicino quello spettacolo immenso. E dovevo fotografarlo.
Ho fatto qualche scatto da lontano, ma il mio entusiasmo di bambina non mi teneva… dovevo superare il filo spinato ed entrare in quel quadro meraviglioso.
E così ho fatto, incurante del buco lasciato nella maglia, del pericolo (ci ho pensato dopo) che ci fosse qualche cane da guardia, ho attraversato la recinzione e, piano, dolcemente, come se dovessi stare attenta a non rovinarne l’armonia, mi sono lasciata immergere in quella favola di colori…
Per qualche attimo, ne sono certa, sono entrata in un’altra dimensione, come nell’armadio delle cronache di Narnia, fatti pochi passi io ero in un dipinto. Ero parte di un’immagine senza tempo e senza spazio. Ero leggera, non pensavo assolutamente a nulla, e quasi senza accorgermene mi sono messa a danzare

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Normandia portami via

21 Agosto 2008 da lapaoly

Ho fatto un’altra vacanza, mi vergogno un po’ a dirlo che c’è qualcuno che magari non ne può fare, ma ci sono stati anni in cui anche io ho saltato. Quest’anno invece è andata di lusso, e così ora sono tornata da un viaggio improvvisato e goduto fino in fondo, e che mi ha lasciato tanto e che mi ha fatto venir voglia di trasferirmici.
Un viaggio in un posto magico e pieno di sapori e di colori che non mi aspettavo.
Tante, troppe cose da raccontare, della Normandia, per raccoglierle in un solo post. Arriveranno piano piano, insieme alle foto.
Per ora vado a disfare la valigia e fare un po’ di lavatrici, che tra ciò che mi ha lasciato, intanto, c’è un bel po’ di roba da lavare.

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La BlogFest arRiva (…ma cos’è?)

13 Agosto 2008 da lapaoly

Manca solo 1 mesetto ed io mi sono pre-prenotata.

Intanto ieri sera, alla domanda “come mai vai 2 giorni a Riva del Garda?” postami da alcuni amici 1.0, ho cercato di spiegare che cos’era la BlogFest. Perplessità.
Poi ho introdotto l’argomento Barcamp. Confusione.
Allora ho cercato di perorare la causa di Flickr. Scetticismo.
Infine ho parlato di community, socializzazione, Twitter. Diffidenza e cinismo.
Sfinita, ho sorriso e risposto: “ok dai, vado ad un rave“. ;-)

Per chi fosse interessato: Il blog - Il twitter - Il wiki
E, ehm, non è un rave perdavvero, l’avevate capito neh?

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Quando il gatto non c’è…

11 Agosto 2008 da lapaoly

…è tutto più semplice :-)
Non devo stare attenta alla porta che sennò scappa fuori, non devo preoccuparmi della ciotola dell’acqua che sia sempre piena, non devo chiudere la porta del bagno che sennò fa pipì in vasca, non devo svuotare la cassetta con la sabbia, non devo alzarmi di malavoglia per i miagolii invocanti cibo, e soprattutto non mi devo svegliare presto e con una coda pelosa che mi sventola sulla faccia. Eh sì, è tutto più semplice.

Però quando torno a casa dal lavoro non c’è nessuno che mi corre incontro.
Quando mi metto sul divano non c’è nessuno che mi si accoccola sulle gambe.
Quando cucino non c’è nessuno che mi gira intorno.
Quando faccio tardi non c’è nessuno che mi “rimprovera” (la Micy bofonchia come un nonno brontolone).
E soprattutto quando mi sveglio al mattino non c’è nessuna coda pelosa che mi sventola sulla faccia.
Quando il gatto non c’è, in verità, è tutto un po’ più triste.

[che la Micioly è "in vacanza" dai nonni in campagna, così fa un po' di moto e butta giù qualche etto...  ma poi torna, eh]


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